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Most of the information below are automagically inferred from the recipe, take them with a grain of salt!| Author | mauro |
|---|---|
| Language | Italiano |
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Pasta per la pizza
by mauro
La verità su un fondamentale della cucina italiana, base per numerosissime preparazioni, dalla pizza al pane.Ingredients
Dosi per circa 200kg di persone:1kg di farina
un cubetto di lievito di birra
sale
olio
acqua
Directions
Versate la farina in una ciotola sufficientemente capace. Quando la nube si sarà diradata, accertatevi che almeno 500-700 grammi siano finiti nella ciotola. La quantità di farina non è importante, basterà stendere la sfoglia più o meno sottile.Prendete il cubetto di lievito, normalmente da 25 grammi, e scioglietene una porzione significativa (dalla metà in su) in un bicchiere d'acqua di una certa capienza. La quantità di lievito non dev'essere necessariamente correlata alla quantità di farina.
La fase più importante è la salatura. Gettate pizzichi di sale sempre più voluminosi nella farina. L'importante è farsi coraggio: troverete sempre chi apprezza una pizza molto salata, mentre una pizza insipida potrete spacciarla per "dietetica", ma non piacerà veramente a nessuno. Fidatevi del vostro istinto ("Usa la forza, Luke!").
Aggiungete un pizzico di sale prima di dovervi pentire di non averlo fatto.
Mescolate la farina e il sale in modo che questo non resti tutto in superficie. Alcuni sciolgono il sale insieme al lievito, ma si dice che lo ammazzi...
Aggiungete un pizzico di sale prima di dovervi pentire di non averlo fatto.
Versate l'acqua col lievito nella farina, seguita da un'abbondante colata d'olio ("due cucchiai", dicono: credo significhi che dovete dire lentamente "Un cucchiaio, due cucchiai" mentre lo lasciate scorrere).
Aggiungete un pizzico di sale prima di dovervi pentire di non averlo fatto.
Mischiate freneticamente con una forchetta finché l'impasto non assume un aspetto uniforme. Se avevate messo troppa farina, non preoccupatevene e lasciatela lì.
Aggiungete un pizzico di sale prima di dovervi pentire di non averlo fatto.
Ungete le mani con uno strato d'olio, afferrate l'impasto e continuate l'opera di omogeneizzazione. Alla fine, otterrete un blob la cui consistenza potrebbe variare dal mattone al Mostro Gelatinoso. Fintantoché l'impasto si astiene dall'apostrofarvi con frasi come "Lunga vita e prosperità, umano. Portami dai tuoi governanti", tutto va bene.
A questo punto lasciate riposare l'impasto finché non sarà proprio necessario utilizzarlo. Per decenza, copritelo con qualcosa di pulito o, se non è pulito, che abbia almeno l'aria di un canovaccio che la sa lunga sul fatto di coprire impasti in lievitazione.
A seconda di fattori imponderabili, e senza alcuna correlazione con la quantità di ingredienti utilizzati o della loro temperatura, l'impasto deborderà dal contenitore, oppure assumerà un aspetto da mummia raggrinzita sul fondo del medesimo. Usatelo comunque, non vi deluderà.





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